29/01/2018

La ciclologistica conquista l’Italia e sfrutta le nuove tecnologie

Un segmento in crescita anche nel nostro paese quello della ciclologistica, ovvero delle consegne a domicilio a pedali di pacchi, posta e merci.

Se inizialmente sembrava un fenomeno legato al fascino dei bike messengers americani, oggi quella delle consegne a domicilio a pedali è una formula promettente, che consente non solo di soddisfare la richiesta di consegne gratuite, efficaci e veloci da parte dei consumatori, ma anche di risolvere problemi legati all’ultimo miglio, ovvero congestione del traffico, qualità dell’aria nei centri cittadini ed emissione dei gas serra. E’ così che la ciclologistica, intesa come un sistema organizzato che sfrutta, in abbinamento ai mezzi tradizionali, le bicilette e le cargo-bike per la distribuzione delle merci fino a 200kg dai nuovi mini-hub, dislocati nei centri urbani, al domicilio dei clienti finali, sta sempre di più interessando anche le multinazionali degli express courier impegnate in uno sviluppo sostenibile a favore dell’ambiente.

Un sistema quello delle consegne a domicilio a pedali che, secondo gli esperti di TRT, si evolverà sempre di più nel futuro, completandosi con l’uso delle nuove tecnologie: dalle app per il pagamento e il monitoraggio degli ordini ai sistemi integrati di navigazione e ottimizzazione stradale, in grado di suggerire ai pony couriers i tragitti più brevi da percorrere per ritirare e consegnare pacchi nel corso della giornata.

I vantaggi delle consegne a domicilio a pedali

Dalla riduzione di emissioni CO2 al taglio delle percorrenze i vantaggi del trasporto su bici sono innumerevoli. Questi, infatti, non riguardano solo sostenibilità ambientale ed economica ma anche tempi e capacità di trasporto. Con le biciclette e le cargo-bike sparisce la necessità di organizzare carichi minimi, si riducono i tempi di consegna e c’è più libertà di movimento tra aree ztl e zone pedonali. Nessun problema di parcheggio e maggiore puntualità grazie a percorsi più brevi e alternativi. Auspicabile quindi un futuro “verde” grazie alla ciclologistica, i cui studi rivelano come le consegne a domicilio a pedali potrebbero soddisfare l’85% della domanda di distribuzione cittadina delle merci, e far raggiungere entro al 2030, anche all’Italia, l’obiettivo europeo di consegne urbane a zero emissioni.