13/04/2019

Il futuro dello smaltimento rifiuti nelle ‘mani’ di un robot

Si chiama RoCycle il robot con “mani” sensibili al tatto che in futuro potrebbe arrivare nei centri di smaltimento rifiuti.

Messo a punto da un gruppo di ricercatori del Massachusetts Institute of Technology il braccio robotico è capace di maneggiare oggetti e riconoscerne la natura.
Grazie a dei sensori, di cui due di pressione, RoCycle infatti riesce a rilevare la dimensione dell’oggetto e capire se è composto da plastica o carta e quindi se è rigido o morbido, grande o piccolo e se presenta parti metalliche.

Una scoperta sensazionale se si pensa che nei centri di smaltimento rifiuti si potrebbero ridurre i costi, velocizzare le attività e soprattutto diminuire le quantità di oggetti non smaltiti correttamente nelle discariche.

Come riportano i ricercatori del Computer Science and Artificial Intelligence Laboratory il robot non entrerà presto in azione in quanto c’è ancora molto da fare per perfezionarlo. Come l’installazione di telecamere per integrare le sue sensazioni tattili e per aiutarlo a stabilire l’esatta composizione del rifiuto da riciclare.

Di certo le tecniche implementate per questo braccio robotico non saranno utilizzabili solo per lo smaltimento rifiuti, ma spendibili anche in altri campi come ad esempio nell’assistenza domiciliare.