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La logistica 4.0 mette i muscoli con l’esoscheletro

18/01/2020

Esoscheletro e logistica 4.0: dalla fantasia cinematografica alla realtà il passo è breve

L’azienda italiana Comau, leader mondiale nel campo dell’automazione industriale, veste per la prima volta gli operatori della logistica 4.0 con un nuovo sostegno meccanico: l’esoscheletro.

Una struttura esterna indossabile che aumenta le abilità umane e che rappresenta il futuro nel campo della movimentazione delle merci.

Esoscheletro con tecnologia passiva in magazzino

L’esoscheletro MATE aiuta i magazzinieri dall’assemblaggio del packaging al prelevamento e manipolazione delle merci. Ha un design ergonomico ed è in grado di alleviare gli sforzi di chi lo indossa.

Sviluppato in partnership con ÖSSUR, azienda islandese specializzata in dispositivi ortopedici non invasivi e IUVO, spin-off dell’italiano Biorobotics Institute, è una tecnologia indossabile in grado di replicare accuratamente i movimenti della spalla e avvolgere il corpo come una seconda pelle.

L’esoscheletro non aumenta infatti la forza dell’operatore, ma agisce sfruttando un meccanismo passivo di molle pretensionate che compensa l’azione della forza di gravità. Riproducendo il movimento fisiologico della spalla, l’esoscheletro Comau, senza batterie o motori all’interno, scarica parte del peso del braccio e porta una significativa riduzione della fatica dell’operatore al termine della giornata di lavoro, aumentandone comfort e job satisfaction.

Questo primo esoscheletro industriale è stato progettato partendo da numerosi test in collaborazione con gli operai, per rispondere al meglio alle loro esigenze, e oltre a quello logistico potrà essere impiegato in tanti altri settori tra cui edilizia, agricoltura e automotive.

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