Mercoledì 14 Ottobre alle ore 14:00, all’interno dell’area espositiva di SOS Logistica al Green Logistics Expo di Padova, Marco Cossu e Fabio Perrone – CEO e COO di Energo Logistic – porteranno al centro del confronto un tema sempre più attuale: il ruolo delle persone nella trasformazione digitale e sostenibile della logistica.
“Non di soli algoritmi… Il fattore umano nell’home delivery sostenibile dell’era dell’AI” – Il Workshop di Energo Logistic al Green Logistics Expo
L’intelligenza artificiale sta entrando rapidamente nei processi logistici e sta cambiando il modo in cui aziende e operatori progettano, organizzano e gestiscono le consegne. Algoritmi sempre più sofisticati permettono di ottimizzare percorsi, prevedere la domanda, migliorare l’allocazione delle risorse e rendere più efficienti le operazioni dell’ultimo miglio.
Ma è davvero sufficiente affidarsi agli algoritmi per costruire una home delivery più sostenibile?
È proprio da questa riflessione che nasce il workshop “Non di soli algoritmi…. Il fattore umano nell’Home Delivery sostenibile dell’era dell’AI”, in programma martedì 14 ottobre alle ore 14:00 presso l’area espositiva di SOS Logistica al Green Logistics Expo di Padova.
A confrontarsi sul tema saranno Marco Cossu e Fabio Perrone, che porteranno l’attenzione su un elemento destinato a rimanere centrale anche nell’evoluzione tecnologica della logistica: le persone.
Quando la tecnologia incontra la realtà
L’home delivery è uno degli ambiti in cui la complessità della logistica emerge con maggiore evidenza. Dietro una consegna puntuale non c’è soltanto un sistema che calcola il percorso più efficiente: ci sono autisti, operatori, clienti, responsabili della pianificazione e una rete di decisioni che deve confrontarsi quotidianamente con imprevisti, esigenze individuali e condizioni variabili.
L’intelligenza artificiale può supportare queste attività, offrendo nuove possibilità di analisi e ottimizzazione. Ma la tecnologia, da sola, non elimina la necessità di interpretare le situazioni, prendere decisioni e gestire le relazioni.
La sostenibilità dell’ultimo miglio passa quindi anche dalla capacità di integrare innovazione tecnologica e fattore umano.
Sostenibilità: non solo chilometri e CO₂
Quando si parla di logistica sostenibile, l’attenzione si concentra spesso su indicatori ambientali come emissioni, consumi, numero di viaggi e chilometri percorsi.
Sono dimensioni fondamentali, ma la sostenibilità può essere letta anche attraverso la qualità del lavoro, l’organizzazione dei processi, la sicurezza e le relazioni tra gli attori della filiera.
Da qui l’esigenza di una riflessione che vada oltre l’efficienza dell’algoritmo, interrogandosi su come progettare sistemi nei quali l’AI sia uno strumento al servizio delle persone e non un sostituto della loro capacità di comprendere e governare la complessità.
L’AI come strumento, le persone al centro
Il vero tema, dunque, non è scegliere tra tecnologia e fattore umano, ma capire come farli lavorare insieme.
Quali competenze saranno necessarie nella logistica dell’era dell’intelligenza artificiale? Come cambieranno i processi decisionali? Quale spazio resterà all’esperienza degli operatori? E come possiamo fare in modo che l’innovazione contribuisca contemporaneamente a efficienza, sostenibilità e qualità del lavoro?
Sono alcune delle questioni che saranno al centro del workshop di Marco Cossu e Fabio Perrone.
Un’occasione per guardare all’home delivery da una prospettiva più ampia: non soltanto come problema di ottimizzazione, ma come sistema complesso nel quale dati, algoritmi, organizzazione e persone devono necessariamente dialogare.



